ZUCHTSTRATEGIE (Kernthemen Größe-Situation-Zucht) - Lothar Quoll

Dalla Rivista SV gennaio 2014

ZUCHTSTRATEGIE
(Kernthemen Größe-Situation-Zucht)

Lothar Quoll

Personalmente ho memoria di discussioni riguardanti la taglia già a partire dagli anni ’70. La media della taglia stava crescendo già a quei tempi. Nel 1997 la Commissione di Allevamento aveva individuato come punto chiave questo problema. Tuttavia non mi sono noti provvedimenti presi per contrastare questa tendenza.
Nel 2004 avevo considerato la questione ed avevo pubblicato tre articoli sulla rivista della SV esponendo statistiche e il processo storico del suo sviluppo.

Il grafico n°1 mostra l’evoluzione della taglia dei maschi, riportati nella zona rossa e delle femmine nella zona blu considerando il periodo intercorrente dal 1922 al 2012, indicando le relative frequenze. Quest’analisi dimostra che non è un problema solo di oggi. Le misure della taglia sono state anche uno dei motivi di discussione per l’attribuzione della selezione. La tendenza è verso l’alto, tuttavia, è un problema che risale sin dagli inizi della razza.
Agli inizi vi furono unioni tra i cani della Turingia e del Württemberg per ottenere l’innalzamento della taglia nei cani. A quell’epoca i cani erano molto diversi sia per dimensioni che per sostanza. Quel tipo di allevamento non aveva però prodotto l’uniformità che fu ottenuta attraverso gli effetti della consanguineità, fissando anche la taglia più grande. Ma già i vincitori del 1909 Hettel Uckermark e del 1910 Tell Kriminalpolizei erano al limite della taglia e anche i vincitori del 1911 e del 1912 erano già sopra la taglia (67 cm.).

Nel 1922 i maschi iniziano ad essere selezionati, di cui circa il 45% sono al massimo della taglia. Le misure reali sono state pubblicate nel Libro di Selezione (Körbuch).
A partire dal 1923 anche le femmine erano selezionate ma le informazioni sono state pubblicate dal 1925. Dalle informazioni del 1925 le femmine selezionate risultano per il 60% grandi o fuori taglia.

Negli anni successivi le informazioni generali sono state progressivamente spostate in quanto in nessun caso fornivano, secondo il parere del Responsabile dell’allevamento, un progetto positivo. Ai maschi era impedito l'accumulo di caratteri genetici indesiderati, indicato come il cosiddetto Warnungshunde (segnalazione dei cani).
Di per sé, l’attenzione era per alcuni maschi che avevano effettivamente avuto i loro meriti verso questa o quella direzione e la cautela avrebbe dovuto essere correttamente applicata solo verso quei soggetti in stretta consanguineità.
Schäller (n.d.r. Presidente SV di quel periodo) scrive: sarebbe un grave errore voler ora eliminare i cani e le linee elencate tutto in una sola volta, sarebbe praticamente quasi impossibile. Fu molto importante, tuttavia fu consigliato di evitare la consanguineità su particolari cani sotto controllo. La selezione negli anni ’30, senza eccezione alcuna, ha ridimensionato la taglia verso i cani piccoli o di media taglia.

Annotava v.Stephanitz: “così inevitabilmente soffrono per la taglia esagerata l'uniformità e la simmetria delle forme e l'equilibrio di tutto, del corpo e dell'anima.
Ricordiamo che anche gli organi interni, soprattutto il cuore che deve fornire il corpo di sangue, non aumentano nella stessa misura. Consideriamo inoltre che una crescita esagerata può portare un effetto endocrino che può anche influenzare lo sviluppo emotivo e spirituale, può portare la non idoneità  nell’allevamento e difficoltà nell’allevamento non solo per il problema della taglia grande come fattore ereditario dovuto principalmente alle conseguenze del sistema costituzionale e dell’indebolimento”.

Tra i discendenti di Alex Westfalenheim ci si propose di ottenere, come obiettivo principale, la media taglia, la media sostanza e le robuste costruzioni - la linea proveniente dal Sieger del 1920 Erich Grafenwerth sino al Sieger del 1925 Klodo Boxberg (61,5 cm) sino a giungere all’importante Utz Haus Schütting.
Molti figli di Klodo si fecero un nome nella razza, come Curt Herzog Hedan (62,5 cm) e Donar Zuchgut. La linea più importante che si è affermata fu quella del Sieger 1929, Utz Haus Schütting (61 cm). Inoltre, il Sieger del 1933 Odin Stolzenfels (62,5 cm), un figlio di Curt, ha avuto negli anni successivi fortissima influenza sulla razza e quindi anche con una corretta taglia nella discendenza.
Utz Haus Schütting diede una forte impronta, è consanguineo 2-3 su Erich Grafenwerth e 4-5 su Falko Scharenstetten. Per v. Stephanitz, le proporzioni di Utz erano ideali per un cane da lavoro. Utz è stato identificato come un modello adatto per ogni servizio e di valore per l'allevamento dei cani da lavoro. I discendenti di Utz sono di assoluta media taglia e hanno ottenuto sempre ottime posizioni al Campionato.
Un lento aumento dell’altezza al garrese è avvenuto a partire dalla metà degli anni '70. Forte influenza sulla taglia deriva da Vello Sieben Faulen con il figlio Jalk Fohlenbrunnen (VA) e dai suoi discendenti della L.Wurf Wienerau. Vello non è stato selezionato perché fuori taglia, ma è stato spesso utilizzato in allevamento.
Molti accoppiamenti negli anni successivi hanno nella loro linea, anche in consanguineità, questi cani. La provenienza della grande taglia nella razza proviene da Xaver Arminius che presenta una consanguineità 5-4 su Jalk Fohlenbrunnen attraverso le linee di Quanto Wienerau senza sangue di Canto.
Bredo Lichtburghof, il nonno materno, è ancora 3-3 consanguineo su Vello Sieben Faulen. Wilma Kisselschlucht, madre di Xaver, è anche la madre di Flora Königsbruch che ha consanguineità 3-4 su Jalk Fohlenbrunnen.
La provenienza di Xaver ha introdotto tre ceppi di grande valore.  Flora è di nuovo la nonna di Palme Wildsteigerland (Canto Wienerau 3-4).
Un forte impulso all’innalzamento della taglia deriva dalla presenza della Q.Arminius, una volta per la presenza di Palme e altre volte per la presenza del padre Xaver.
La consanguineità Wilma Kisselschlucht (2-4), Quanto Wienerau (3-5) e la L.Wurf Wienerau Lido Liane (5-5). Quindi ancora una volta vi è una pesante presenza di Vello.
Le nostre attuali linee prevalentemente portano alla Q.Arminius. Inoltre, dal 1987, 16 Sieger provengono dalla Q.Wurf, con l'eccezione del vincitore 1990-1991 Fanto Hirschel che proviene da Canto Wienerau nella cui madre troviamo nuovamente provenienze dal sangue di Jalk-Vello.

Nei cani esistono malattie che si verificano quasi esclusivamente in quelli di taglia grande ma noto che anche nei cani di piccola taglia esistono delle sofferenze. Queste malattie, ovviamente, sono influenzate dalla struttura e dal trend di crescita (o, più semplicemente, corporatura e dimensione) mentre a sua volta per altre malattie esiste una predisposizione. Queste malattie sono influenzate dalla costituzione e dalle dimensioni della struttura e portano tra gli altri

- Herzmuskelschäden,
- Knochenkrebs,
- verknöchernde Entzündung der Rückenmarkshüllen (Pachymengitis ossificans),
- Magendrehung,
- Gefäßtumore (Hämangiome) und die Diskopathien.
ossia, danno muscolare del cuore, cancro alle ossa, infiammazione del midollo spinale (ossificante Pachymengitis), torsione dello stomaco, tumori vascolari (emangiomi) e discopatie.

Nota
Le malattie cardiache sono molto più comuni in cani di taglia grande piuttosto che in quelli di taglia piccola. L'aumento delle dimensioni del cuore durante il periodo di crescita non tiene il passo con la rapida crescita o con il rapido aumento di peso, come avviene nei cani di grande taglia.

EREDITARIETÀ DELLA LUNGHEZZA DEGLI ARTI (GENETICA)
La lunghezza degli arti nelle diverse razze ha una grande varietà di ampiezza. Questa differenza è riscontrabile quando si confrontano razze nane e razze giganti.
L'opera più completa sugli incroci tra differenti razze proviene da Stockard, a partire dall'anno 1941. Quegli incroci erano effettuati tra cani di razza con gambe corte, come i Bassotti, e cani di dimensioni normali come pastori tedeschi.
Nella generazione FI, i discendenti di quegli accoppiamenti avevano una lunghezza delle gambe intermedia. Gli accoppiamenti successivi dei cani prodotti in FI hanno dato poi luogo ad  una scissione distinguendosi in cani con gambe lunghe, medie e corte.
In conclusione non è stato possibile identificare un criterio di trasmissione ereditaria.

Ovviamente, per la natura del particolare tipo di osso nella discendenza, i geni giocano un ruolo. Quindi l’osso duro tende, come quello del Saluki, ad avere la dominanza sulle ossa molli, come quelle del Basset. Altri esempi possono essere portati: lo scheletro dei Bulldogs si è dimostrato dominante su cani da caccia o il tipo di osso del Pechinese si è dimostrato dominante sul Saluki.

BURNS e FRASER nel 1966 sono giunti alla conclusione che le ossa leggere sono più dense e più forti delle ossa pesanti. Negli incroci tra razze con differenti tipi di osso dominano gli estremi (leggero o pesante) su tipi di media sostanza. Tuttavia, le tipologie acondroplastiche (gambe corte) sembrano influenzare pesantemente l’osso forte più del debole, così i cani con gambe corte hanno più probabilità di avere le gambe dritte se hanno le ossa di leggere, meglio di quando hanno le ossa pesanti.

WHITNEY ha riferito nel 1971 relativamente all’incrocio di un Fox Terrier e di un Boston Terrier con un bassotto. In entrambi i casi, si è ottenuta una lunghezza media delle gambe.
Un reincrocio non ha dimostrato in modo chiaro una tale suddivisione, come osservato da Stockard.
Whitney cita anche il caso di una lunghezza della gamba di tre quarti con cani da caccia e afferma che in questo è coinvolto un semplice gene dominante che si oppone alla normale lunghezza delle gambe.

All'interno di una razza vi è meno differenza di proporzioni. Ma bisogna aspettarsi un graduale aumento della lunghezza delle ossa della gamba perché si tratta di una modalità di ereditarietà poligenica in generale. (Consanguineità continua ad aumentare la crescita di loci omozigoti).

SHENG e HUGGIN hanno riscontrato nel 1971 che lo sviluppo con l’apporto di prodotti chimici gioca un ruolo nella dimensione e nella crescita. Troppo in fretta, aumenta il grasso, ad esempio, dalla nascita fino all'età di un mese e mezzo. Successivamente, la percentuale di grasso rimane quasi costante. La formazione di varie sostanze chimiche avviene in tempi diversi. Sodio e cloro alla nascita, calcio da 2 a 3 mesi durante lo sviluppo e proteine ​​a 4 mesi.
Sarebbe utile che la scienza dell’alimentazione monitorasse l’azione sullo sviluppo del corpo.

EREDITARIETÀ DELL’ALTEZZA E DEL PESO (GENETICA)
L'altezza è in tutte le razze certamente determinata da un fattore poligenico e, come per le altre razze, è influenzata non solo dai geni ma forse anche da condizioni ambientali.
Non conoscendo quanto sia influenzata la taglia da generazione in generazione, non sapendo nulla di preciso in allevamento, è facile fare errori. Nell’allevamento di altre specie, il tasso di crescita, le dimensioni del corpo, le caratteristiche di moderata/alta ereditabilità sono noti, ad esempio nei bovini, e costituiscono un termine di riferimento per ottenere un preciso peso corporeo.
PRESTON e WILLIS (1971) attraverso i loro studi hanno stabilito un grado di ereditabilità che intercorre dal 40%-60%. Nell'allevamento, lo standard di razza non ha mai variato le dimensioni e i limiti del peso. Ma ciò non significa che non si siano verificati cambiamenti. Ad esempio, sono già stati pubblicati negli anni 1930-1932 la misura della taglia e del peso registrati dal 1922-1932 . (Tabella 1 e 2)
WILLIS ha esaminato nel 1976 la taglia e il peso dei pastori tedeschi sulla base dei dati forniti dai libri di selezione dal 1927-1928 con quelli del 1973.
Ha costatato che nei maschi l'altezza media al garrese nel periodo 1927-1928 era 64,4 centimetri, mentre nel 1973 la media era di 63,5 centimetri.
Ugualmente una variazione del peso corporeo rispetto allo stesso periodo da una media di 33,5 kg nel periodo 1927-1928 contro i 37.2 kg. Nel 1973.
C'era anche una considerevole variazione nel peso ad ogni precisa altezza. Questo non significa che la variabilità genetica era alta, perché potrebbe essere più influenza da variazioni ambientali che per le differenze genetiche, soprattutto in relazione all'altezza, perché i maschi di meno di 59 cm. e rispettivamente di 54 cm di femmine o maggiore di 66 centimetri nei maschi e 61 centimetri sono stati raramente allevati o considerati. (Citazione da parte dell'autore)
Purtroppo la lettura dei dati derivati dai libri di selezione, usati come base per gli studi genetici sull’ereditabilità, sono parzialmente adatti o addirittura non adatti.
In una tesi la Signora Dr. Damman nel 2009 ha effettuato studi sulla popolazione della razza del cane da pastore tedesco e un’analisi genetica dei pesi corporei e delle misure in relazione alla displasia dell'anca. (Già nel 1932 erano state fatte valutazioni simili da Wölcken e descritti nel 1973 da Willis sull’altezza e sul peso del corpo). (Vedi anche tabella)
La valutazione statistica (della Dr. Damman) verte su circa 550.000  cani nati negli anni 1985-2006. Come strumenti di valutazione sono state incluse informazioni sul numero del libro genealogico, il nome del cane, il nome dell’allevamento, la data di nascita e il sesso, inoltre i numeri del libro genealogico dei genitori. I dati di selezione provengono circa da 36.000 pastori tedeschi ricavati nel periodo dal 1992 al 2003. In quest’analisi statistica oltre ai parametri già discussi dell’altezza al garrese sono stati inseriti anche la profondità toracica, la circonferenza del torace e il peso.
L'obiettivo era quello di chiarire l'importanza dei fattori sistematici che influenzano le caratteristiche fisiche raccolti durante la selezione e per stimare i parametri genetici.
Per l’altezza al garrese, la profondità toracica, la circonferenza del torace e il peso erano considerati per possibili influenze l’anno di nascita, il mese di nascita, il gruppo regionale, il periodo di selezione, il grado di consanguineità, la dimensione della cucciolata, il selezionatore, l’allevamento e la madre quali mezzi di analisi della misura della varianza.
L’altezza al garrese, la profondità toracica, la circonferenza del torace e il peso della differenza di sesso non hanno avuto alcun significato. Il dimorfismo sessuale è definito da limiti diversi per i pesi corporei e misure indicati dello standard. (Il dimorfismo sessuale non è un riferimento genetico. Correlazione genetica per le rispettive caratteristiche tra maschi e femmine varia secondo il sondaggio dallo 0,91-0,98).

Risultati dell'analisi statistica:
- La dimensione numerica della cucciolata influenza l’altezza al garrese e il peso corporeo
- l’altezza al garrese, la profondità del torace, la circonferenza del torace e il peso corporeo sono inferiori
- Con un elevato coefficiente di consanguineità influenza l’altezza al garrese, la profondità del torace, circonferenza del torace e del peso corporeo.
- I valori stimati della ereditabilità dell’altezza al garrese erano (h2 = 0.41 e 0.47)

Al fine di ottenere il massimo progresso genetico in relazione alle caratteristiche del tipo che lo standard di razza pretende e aumentare l'omogeneità all'interno delle cucciolate, quindi, raccomanda di rispettare un valore della taglia in allevamento .

Nota: Il problema dipende dal fatto che sin dal 1980 circa, i limiti dello standard per i pesi e le misure sono stati in allevamento spesso non rispettati e l’altezza al garrese dichiarata 65 cm.



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