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Visualizzazione dei post con l'etichetta "ZOOTECNIA"

PERCHE' DI RAZZA

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                                                       Io e Gabry   PERCHE’ DI RAZZA La natura c’insegna che esistono solo “animali di razza”   e, pertanto, non è giusto voler attribuire a questa espressione un recondito significato di “animale eletto”.   E’ l’uomo, semmai, che ama gli incroci di cui sono vittime principalmente gli animali domestici.   Le attuali razze canine non sono nate   dalle pressioni selettive della natura ma dall’opera dell’uomo nell’intento di migliorare le molteplici forme e doti di questa specie, già forgiate da antichi impieghi. La definizione “cane di razza” non è esatta. La giusta definizione del cane sebbene dotato di pedigree è “meticcio selezionato”.   Il concetto di razza, scrive lo Zingarelli, va riferito all’insieme degli individui di u...

UNA PROPOSTA ALTERNATIVA: ZORRO v.d. MORDSCHAU - P.Alquati

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TRATTE DAL TESTO DEL BORGIOLI ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA CONSANGUINEITÀ “…il SANSON coniò la frase ben nota: « La consanguineità esalta la potenza ereditaria degli animali al più alto esponente », concetto che possiamo ancora accogliere perché sappiamo appunto come l'applicazione di questo metodo porti ad un progressivo aumento della omozigosi o purezza genetica degli individui.  Il CORNEVIN constatò che la consanguineità dà risultati diversi a seconda della specie, e che in generale le piccole specie pluripare risentono più delle grosse specie unipare degli inconvenienti della riproduzione consanguinea.  Fra gli zootecnici tedeschi, SETTEGAST e NATHUSIUS furono decisi avversari di questo metodo, e molti altri sostennero la inopportunità di usare la consanguineità nel miglioramento delle razze domestiche… Questi fenomeni si manifestano con maggiore frequenza specialmente nei suini, conigli, cani, polli ed altre specie di bassa corte. Come dunque spiegare questi risultati...

I CANI DELLA DDR: COME SI PRODUCEVANO?

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Tanto si parla dei cani della DDR ma nessuno spiega o esamina come erano allevati. Ogni prodotto zootecnico non nasce a caso ma secondo un preciso criterio

TESTA: tipo, forme, focature - Testo e disegni di Piero Alquati

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PROPORZIONI E DIMORFISMO SESSUALE DEL CANE DA PASTORE TEDESCO di Piero Alquati

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Andrea Gelmini mi ha posto una domanda: Come mai nello standard si determina la lunghezza del tronco dal 10 al 17% in più dell’altezza? Mi sembra una discrepanza piuttosto ampia, può essere che si tenga conto della naturale predisposizione alla gravidanza da parte della femmina? Più o meno come accade nella femmina dell’essere umano?  Se prendo in esame la vecchia lettura che fissava l’altezza ideale a 57,5 cm. per le femmine con 2,5 cm. di tolleranza in più o in meno, rilevo che una femmina di 55 cm. di altezza potrebbe avere un tronco di 64,3 oppure di 70.2 se fosse alta 60 cm.  Mentre un maschio di 60 cm. di altezza (tenendo sempre conto della vecchia lettura e dei 2,5 cm. di tolleranza) potrebbe invece essere 66 se avesse solo il 10% della lunghezza. Così risulterebbe più corto di una ipotetica femmina della stessa altezza e ciononostante entrambi rispetterebbero comunque lo standard. La logica mi suggerisce che deve esserci una spiegazione biologica e funzionale. ...

I CANI DA PASTORE TEDESCO GRIGIO FOCATI (P.Alquati)

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CONSANGUINEITA' DEL PROF.CAVALCHINI e COMMENTO di P.ALQUATI

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Genetica canina: Consanguineità ed accoppiamenti a cura del Prof. Luigi Guidobono Cavalchini Leggiamo insieme il suo articolo e commentiamolo considerando la realtà dell'attuale allevamento del cane da pastore tedesco in Italia ed in Germania. (in corsivo le osservazioni di P.Alquati) Guidobono Cavalchini: È noto che gli allevatori cercano di migliorare le caratteristiche dei propri cani utilizzando come riproduttori i soggetti “migliori” di ogni generazione con accoppiamenti di individui tra loro parenti in modo da ottenere, attraverso un certo numero di generazioni, un “pool” genetico con le caratteristiche desiderate. Per raggiungere una omogeneità di “tipo”, l’allevatore opera con accoppiamenti in consanguineità. Questo metodo di accoppiamento, detto anche inincrocio o inbreeding provoca, a livello genetico, un aumento dell’omozigosi. - Significato di omozigosi da enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2008)di Mauro Capocci - Condizione pe...